Comitato Italiano Associazioni Parkinson

Lottare per un parcheggio : succede anche questo.

Ogni giorno informiamo, stimoliamo ed offriamo aiuto per combattere il Parkinson, per lottare contro una delle più diffuse malattie neurodegenerative in Italia.

Abbiamo sempre detto che nel momento in cui riceviamo una diagnosi di Parkinson, come di qualsiasi altra malattia grave, a livello burocratico si dovrebbe aprire una corsia preferenziale per agevolarci e consentirci di concentrarci sulle cure che necessitiamo. In Italia invece si apre un percorso complicato, lento, che ci assorbe tempo, risorse e denaro tanto che spesso i malati e le loro famiglie rinunciano ai propri diritti pur di non complicarsi la vita.

sostariservataA volte però non si può fare a meno di avere a che fare con gli uffici pubblici come nel caso dell’amico Matteo di Salerno. Matteo è affetto da PSP (una rara forma di parkinsonismo atipico. Matteo ad oggi ha perso l’uso della parola, ha gravi problemi nella deglutizione e non può deambulare autonomamente. Matteo è assistito dalla moglie e dalla figlia Veronica di 28 anni che oltre a portare  avanti gli studi universitari combatte giorno dopo giorno al fianco del papà. E’ stata una lotta ottenere l’invalidità, il ricorso per ottenere i sussidi economici (tra l’altro ancora non percepiti), una lotta per ottenere la carrozzina, le file interminabili dal medico di famiglia per le ricette, alla ASL per i piani terapeutici, insomma tutto quell’inferno burocratico che tutti conosciamo bene. Ora l’ultima battaglia, la più assurda e per la quale si è rivolta alla nostra associazione per avere supporto. Il Comune di Salerno, ed in particolare il “Servizio manutenzione ed infrastrutture – Ufficio traffico e segnaletica” si rifiuta di concedere un parcheggio riservato in coincidenza dell’ingresso della abitazione. Nella lettera ricevuta da Matteo e che riportiamo letteralmente l’incaricato scrive “Infine si fa osservare che l’art. 11 comma 5 del vigente Codice della Strada stabilisce di riservare gratuitamente ai detentori del contrassegno 1(uno) posto auto ogni 50 (cinquanta) disponibili. Tale rapporto risulta essere ampiamente rispettato. Distinti saluti”.
Vorremmo intanto farvi notare la comunicazione forse più adeguata al posizionamento di un cassonetto della spazzatura o ad un cartello per la “Pizzeria O sole Mio”, stiamo parlando di un invalido grave non deambulante per la cui malattia non esiste una cura. Con queste righe gli si sta negando la possibilità di uscire da casa se non a costo di peripezie che ricadono sui familiari ed a costo della propria ed altrui sicurezza.
Oltre a questo aspetto “umano” facciamo notare che non si propone alcuna soluzione alternativa, è così e basta. Solo dopo ulteriori solleciti il suddetto uffico si è reso disponibile ad assegnare un parcheggio riservato ma distante dal palazzo, quindi perfettamente inutile.
Entrando nel contesto normativo l’Ufficio si rifiuta di concedere il posto in quanto, secondo la propria visione, nello stesso palazzo è presente già un altro invalido che ha già un posto assegnato e secondo sempre l’interpretazione normativa dell’Ufficio è previsto MASSIMO un posto riservato ogni 50 posti normali.
Citiamo di seguito integralmente la norma vigente :

– Il DM 236/1989 prevede al punto 8.2.3 : “Nelle aree di parcheggio devono comunque essere previsti, nella misura minima di 1 ogni 50 o frazione di 50, posti auto di larghezza non inferiore a m. 3,20, e riservati gratuitamente ai veicoli al servizio di persone disabili. Detti posti auto, opportunamente segnalati, sono ubicati in aderenza ai percorsi pedonali e nelle vicinanze dell’accesso dell’edificio o attrezzatura. Al fine di agevolare la manovra di trasferimento della persona su sedia a ruote in comuni condizioni atmosferiche, detti posti auto riservati sono, preferibilmente, dotati di copertura.” –

Questo il posto auto già assegnato :

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Questo posto oltretutto non è neanche adegueato al Decreto Ministeriale – Ministero dei Lavori Pubblici 14 giugno 1989, n. 236. Al punto 4.2.3 dell’articolo 4 “Criteri di progettazione per l’accessibilità” viene specificato che: “Si considera accessibile un parcheggio complanare alle aree collegato tramite rampe o idonei apparecchi di sollevamento.”.  Ed inoltre, riprendendo anche l’articolo 4.1.14, che : “… Lo spazio riservato riservato alla sosta delle autovetture al servizio delle persone disabili deve avere dimensioni tali da consentire anche il movimento del disabile nelle fasi di trasferimento; deve essere evidenziato con appositi segnali orizzontali e verticali.”.

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E’ evidente che i criteri di progettazione sono stati ignorati come anche il comune senso pratico ed il rispetto per la condizione del malato e di chi l’assiste. A completamento dello scenario si consideri che la zona predisposta alla discesa disabili più vicina è perennemente occupata da veicoli in sosta e con dislivelli che rendono pressoché impossibile la manovra con una sedia a rotelle (vedi immagine sotto).

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Il giorno 26 gennaio 2016 interverremo come Associazione WeAreParky ONLUS  insieme agli amici Matteo e Veronica direttamente presso l’Ufficio in questione  per rinnovare la richiesta di assegnazione e protestare fermamente per questo atteggiamento incomprensibile ed inumano ed, a nostro avviso, contrario alla normativa vigente.

Nel caso di un nuovo diniego  avvieremo una vasta campagna stampa di denuncia a livello locale e nazionale oltre a promuovere una azione legale nei confronti delle entità responsabili.

Ci sembra semplicemente folle dover perdere tempo ed energia per qualcosa che spetta di diritto e di principio umano ed etico oltre a vedere sprecato il denaro pubblico in ore di lavoro di incaricato del Comune, perizie tecniche e sopralluoghi, per negare un qualcosa così evidentemente innegabile e che costerebbe molto di meno solamente FARE.

Chiunque abbia infomazioni al riguardo è gentilmente pregato di comunicarcele tempestivamente all’email info@weareparky.org

parko2Mercoledì alle 18.00 parleremo di questo argomento su Radio Area ParkO http://www.areaparkoprogramma.com/, puoi seguire in streaming la trasmissione.

 

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