Comitato Italiano Associazioni Parkinson

Parkinson & Coronavirus : cosa ne pensa la Michael J. Fox Fundation

Fonte in lingua inglese : https://www.michaeljfox.org/news/ask-md-coronavirus-and-parkinsons
Si ringrazia per la traduzione Jessica Di Cicco


Nota dell’editore: le informazioni che seguono sono state pubblicate l’11 Marzo 2020. Le ricerche sulla salute pubblica e i nuovi sviluppi concernenti il COVID-19 sono rapidamente cambiate giorno dopo giorno. Si invita a visitare il sito del Ministero della Salute per maggiori informazioni e linee guida.

Dal momento che la patologia Coronavirus 2019 (COVID-19), malattia delle vie respiratorie originatasi in Cina, continua la sua espansione nel mondo, le persone affette da Parkinson (PD) sono significativamente preoccupate. La maggior parte delle persone, che contraggono il COVID-19 manifestano sintomi lievi, molto simili ad una comune influenza. Ma per alcuni, i sintomi possono essere ben più significativi, tra cui difficoltà respiratoria e pneumonia. Dal momento che non sappiamo in modo specifico come il virus si manifesti nelle persone affette da PD o da altri problemi neurologici, sappiamo però che le persone adulte e con problemi di salute, come malattie cardiache o polmonari, possono essere molto più a rischio e manifestare la malattia in maniera più significativa.

Per contestualizzare la situazione, abbiamo avuto un incontro con la specialista  di disturbi del movimento (MD) Susan Bressman e docente di Neurologia presso Icahn School of Medicine e direttore di Bonnie and Tom Strauss Movement Disorder Center, Mount Sinai Health System.

Tenendo sempre presente che non c’è esperienza sulla relazione tra COVID-19 e Parkinson, la Dottoressa Bressamn afferma che le informazioni sul COVID-19 cambiano quotidianamente, ma può dirci quello che sta consigliando ai proprio pazienti ogni giorno.

Le persone affette da Parkinson sono più predisposte al contagio da COVID-19 rispetto ad altre persone?

Susan Bressaman (SB): Io penso che il COVID-19 sia una forma di influenza estremamente pericolosa. Stiamo scoprendo molto a riguardo : come agisce, come si contrae, come trattarla, ma abbiamo ancora bisogno di altre informazioni.

Avere il Parkinson, non vi metterà più a rischio di contagio da COVID-19 o, se lo contraete, avere dei forti sintomi. Ad esempio: se avete 50 anni, e vi hanno recentemente diagnosticato delle patologie, è difficile dire più delle raccomandazioni standard. Ma se siete anziani con un Parkinson avanzato con significative difficoltà di movimento, o se aveste altre patologie come cuore, polmoni o reni, avreste bisogno di prendere molte più precauzioni, come il non spostarsi o recarsi troppo spesso dal medico. Poiché il Parkinson è così individualizzato, che è difficile generalizzare. Se vi riscontrate in queste categorie, parlate con il vostro medico. La mia raccomandazione è : prestate attenzione e non esponetevi al rischio.

MJFF: ci sono dei modi specifici in cui il COVID-19 può colpire una persona affetta da PD a differenza di una persona non affetta?

SB: nello specifico ancora non sappiamo come il virus può colpire una persona con PD. Ma qualsiasi infezione del tratto urinario, pneumonia o influenza, per esempio, può temporaneamente peggiorare i sintomi del Parkinson. Così qualcuno affetto da COVID-19 potrebbe probabilmente vedere un peggioramento nei sintomi, difficoltà nel movimento e maggiori momenti “off” per esempio. I trattamenti per il COVID-19 si focalizzano nella gestione dei sintomi, come la tosse, la febbre e il dolore, perché non c’è ancora un trattamento diretto per il virus stesso. Prima di prendere qualsiasi medicinale parlatene con il vostro medico o farmacista, incluso i medicinali da banco. Alcuni medicinali per la tosse e l’influenza non dovrebbero essere utilizzati associati a farmaci per il Parkinson (inibitori MAO-B, come Azilect/Razagillina o Xadago/Safinamide) quindi bisogna sempre controllare.

MJFF: dovrei cancellare i miei controlli medici periodici?

SB: Questo dipende dai sintomi, età e spostamenti per la visita. Avendo il Parkinson ed essendo anziani non significa non poter del tutto uscire. Ad esempio , se avete 70 anni e non state molto bene (avete molti momenti “off”) e avete una macchina che vi porti presso l’ambulatorio medico, non vedo controindicazione al recarsi dal medica. Se invece, ad esempio, state bene e per andare dal medico dovreste prendere i trasporti pubblici forse sarebbe meglio soprassedere o cercare di risolvere telefonicamente. La mia clinica si sta adoperando per avviare delle visite telematiche. Chiedete se il vostro medico offre questo tipo di servizio. (Ad esempio servizio Parkinsonologi Online).

Mjff: Dovrei stare lontano da tutte le attività?

SB: se avete altre patologie importanti (oltre al PD), come tumori, problemi cardiaci, diabete o altre patologie che compromettono il vostro sistema immunitario, e avete un’età maggiore dei 60 anni, dovreste limitare il più possibile le vostre attività all’esterno.


Fonte in lingua inglese : https://www.michaeljfox.org/news/ask-md-coronavirus-and-parkinsons
Si ringrazia per la traduzione Jessica Di Cicco

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