Comitato Italiano Associazioni Parkinson

IMPORTANZA DEL SONNO NELLA MALATTIA DI PARKINSON

Ad oggi in oltre il 70% dei pazienti con malattia di Parkinson è presente un disturbo del sonno. Se si chiede a un paziente com’è la qualità del suo sonno, molti inizialmente non denunciano alcun disturbo, solo in seguito a domande specifiche (scale di valutazione) dichiarano e riconoscono la cattiva qualità del proprio sonno.

Le difficoltà che caratterizzano i pazienti con malattia di Parkinson possono essere molteplici:

-Difficoltà ad addormentarsi;

-Frammentazione del sonno notturno, con una riduzione della fase del sonno profondo (il sonno REM è la fase del sonno profondo collegata ai sogni e non-REM la prima fase del sonno che ci accoglie quando ci addormentiamo). Con frequenti e prolungati risvegli la frammentazione del sonno

Sono diversi i fattori che possono contribuire alla comparsa di un disturbo del sonno nei pazienti con malattia di Parkinson. Queste condizioni si presentano spesso in associazione all’UTILIZZO DI FARMACI come le BENZODIAZEPINE che frammentano, destrutturano il sonno, riducendo il sonno profondo, e se utilizzate a lungo termine possono condurre a deficit cognitivi, fino alla demenza.

Nella malattia di Parkinson è fondamentale lavorare sull’ APPRENDIMENTO MOTORIO, che è un processo che permette attraverso l’esperienza e la pratica di migliorare la sequenza spaziale e temporale dei movimenti. IMPORTANTE IL SONNO, durante il quale (fase REM, SONNO PROFONDO) avviene il consolidamento del compito acquisito.

Questo è FONDAMENTALE per migliorare la qualità di vita dei pazienti, cercando di recuperare le funzioni motorie deficitarie come il cammino, passaggi posturali ecc..

Tra una sessione di RIABILITAZIONE/ALLENAMENTO e la successiva; l’acquisizione di quanto fatto avviene grazie a un consolidamento, che avviene con la stabilizzazione della traccia di memoria che rafforza un determinato compito e ne permette un miglioramento, partendo da un punto migliore nella sessione di allenamento successiva, tutto questo avviene DURANTE IL SONNO.

SONO TANTI GLI STUDI, I CUI RISULTATI SONO EVIDENTI E MOSTRANO COME IL SONNO È UN PERIODO CRUCIALE PER QUELLO CHE NOI APPRENDIAMO, MOLTO PIÙ CRUCIALE DI 7-8 ORE DI VEGLIA, dove vi sono nuovi stimoli, adattamenti ecc.

Per questo motivo è importante cercare di migliorare la qualità del sonno di tutti i pazienti con Malattia di Parkinson e abbiamo bisogno anche della tua esperienza per avere dei dati di riferimento.

Ti andrebbe di collaborare ? Stiamo cercando persone con Parkinson e/o loro caregivers, di tutte le nazionalità, che si offrano volontari per condividere le loro storie di sonno. Va bene qualsiasi tipo di contributo, dal fornire un’idea per dormire meglio oppure tenere un diario o aiutare a scrivere un articolo. Condividere le tue “esperienze di sonno” sarebbe davvero di aiuto.

Se vuoi prendere parte a questa campagna scrivi a tara@epda.eu.com


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