Nuovi farmaci, trattamenti e tecnologie per le persone affette da Parkinson

Premessa

Ricordiamo che le persone affette dal morbo di Parkinson presentano un deficit più o meno grave di una sostanza prodotta dal cervello denominata dopamina. La dopamina è un neurotrasmettitore che interviene sia nelle funzioni motorie  che in quelle non motorie, riportiamo di seguito quelle più note:

  • Controllo del movimento e della coordinazione
  • Controllo dell’umore / della soddisfazione
  • Capacità di attenzione e di apprendimento
  • Meccanismo del sonno

La terapia farmacologica ad oggi disponibile è basata sulla Levodopa, un aminoacido che – una volta raggiunto il cervello – concorre nel processo di produzione della dopamina con l’obiettivo di compensarne il deficit.  Inizialmente l’assunzione di farmaci basati sulla Levodopa risulta efficace nel contenere i sintomi. Questa fase viene definita “luna di miele” la cui durata indicativamente va dai 5 ai 15 anni ed è funzione di molteplici parametri. Alla diminuzione dell’efficacia si associa l’insorgenza di effetti collaterali il cui impatto sulla qualità della vita dell’intero nucleo familiare può essere peggiore della sintomatologia stessa.

“Meno farmaci per le donne”

Le donne in stadi avanzati della patologia sembrano essere maggiormente soggette agli effetti collaterali definiti “da picco dose”, tipicamente movimenti involontari. In occasione del World Parkinson Day 2022 (video) dedicammo due interventi sul tema del Care by gender con l’obiettivo di valutare se e in quale misura la strategia terapeutica debba essere differenziata tra uomo e donna. Un recente studio condotto in Italia su 500 persone – 308 maschi e 192 femmine – affette da Parkinson  e  parkinsonismi ha dimostrato che “… il sesso influenza in maniera significativa le concentrazioni ematiche di levodopa … abbiamo trovato una biodisponibilità, ossia una quantità, più alta nelle donne …” – spiega la neurologa Giovanna Calandra Buonaura – “… Quindi le pazienti possono assumere un dosaggio inferiore di levodopa.

Questo esito è molto importante perché la possibilità di sviluppare effetti avversi da levodopa, in particolare le discinesie, i movimenti involontari delle braccia, delle gambe e a volte anche del tronco, dipende dalle dosi del farmaco, pertanto è possibile procedere a una terapia personalizzata che, tenendo conto di questa differenza, permetta di ridurre le dosi di levodopa nelle donne fin dalle prime fasi di malattia con la finalità di ridurre la comparsa a Iungo termine delle discinesie, ottenendo nell’immediato Io stesso effetto motorio.” Approfondisci>>

Due nuovi farmaci per la  gestione dell’Off:

  • Inbrija®  – levodopa inalabile
  • Kynmobi® – della Bial, formulazione sublinguale di apomorfina

Cosa sono gli stati di “ON” ed “OFF” ?

  • Wearing ON/OFF si riferisce ad una terapia che offre, o meno, “un buona copertura”
  • ON/OFF si riferisce allo stato di un singolo momento ed usualmente è usato dai pazienti riferendosi alla bradicinesia (“Sono sbloccatto /in blocco”)
  • Early Morning OFF si intende lo stato di OFF al risveglio.

Un nuovo trattamento per infusione sottocutanea 24h:

  • Produodopa® – della ABBVIE, levodopa fosfato/carbidopa fosfato (LDP/CDP) somministrato per infusione sottocutanea.

Nuovi dispositivi ed ausili specifici per Parkinson

  1. STAT-ON®” è il primo Holter del Parkinson, prodotto dalla Sense4Care (Spagna), era stato presentato in anteprima in occasione  del World Parkinson Day@Italy 2022. Stat-on è già certificato come dispositivo medico Cat. IIa ed è in grado di rilevare con grande accuratezza i sintomi motori del Parkinson producendo diverse  tipologie di output.
    Stat-On® può essere impiegato come strumento diagnostico, per monitoraggio a distanza e come supporto alla ricerca. Il rilevamento richiede che l’Holter venga indossato nelle ore diurne per sette giorni. L’holter sarà disponibile a breve come servizio integrato nella piattaforma di monitoraggio PDinfo. PDInfo prevederà altri diversi moduli plugin che ne espanderanno gli ambiti di utilizzo.
  2. FutureAge@”: Dalla Daines gli airbag del MotoGP per proteggere gli anziani ed i soggetti fragili.
    Oltre 5 anni di studi, simulazione e test per una cintura “sensibile” pronta a registrare e attutire accelerazioni verso il basso del corpo che le indossa Obiettivo: ridurre del 90% la forza trasmessa sulle articolazioni al momento dell’impatto. “È più pericoloso toccare i 350 all’ora in moto su rettilineo del Mugello o perdere l’equilibrio in casa quando hai 75 anni e soffri di osteoporosi?” è la domanda che si sono fatti nel laboratorio – e a cui dopo oltre 5 anni – sono riusciti a dare risposta in D-Air Lab, start-up di Ricerca e Sviluppo nata dalla esperienza di Dainese.

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